Sembrava impossibile per chi, come me, vive in un territorio interno e in un’area piccola, riuscire ad ottenere un buon risultato. Eppure sapere che 5.176 persone hanno scritto sulla scheda elettorale il mio nome mi inorgoglisce e rende eccellente il risultato.

A tutti dico grazie, a tutti stringo idealmente la mano. E un ringraziamento lo porgo al Partito Democratico per cui ho concorso, a quello territoriale, a quello provinciale.
Ho girato molto, incontrato tante persone, ho ritrovato vecchi amici e ne ho conosciuti di nuovi, ho consolidato i tanti già esistenti. Una meravigliosa esperienza umana innanzitutto.

Ed ora i miei occhi vanno su quel futuro che è già iniziato, sia pure con un diverso ruolo da quello di consigliere regionale. Ma non cambiano gli obiettivi, uno su tutti: il mio impegno per la nostra Regione.

Grazie ad ognuno di voi per avermi accompagnata in questo viaggio elettorale.

 
Sono candidata alle elezioni Regionali nella lista del Partito Democratico.

Un grande onore poter rappresentare i luoghi di cui ho raccontato evoluzioni sociali ed economiche per oltre tre decenni. Ringrazio l’area Pd del Sele Tanagro per aver voluto che rappresentassi il territorio. Essere scelti per la fiducia che si ha in te è un grande onore. Immenso. Raro.

In questo viaggio elettorale mi accompagnerà l’esperienza di tanti, davvero tanti anni di impegno professionale in ogni angolo della provincia, dalle aree interne a quelle di costa, dal nord al sud della provincia, dalle grandi realtà ai piccoli borghi. Ho visto, vissuto ed analizzato tante stagioni della provincia più bella che abbiamo, Salerno. Ho sempre pensato che il ruolo di un giornalista non fosse solo quello di informare e comunicare, ma anche sociale. E questo mi ha consentito di ascoltare le persone per le quali diventavi un riferimento.

Oggi questa strada si arricchisce di un nuovo percorso, che potrò determinare con tutti voi perché questa strada è comune. È la nostra per costruire il presente, il tempo di oggi guardando al futuro.

Questo è il mio impegno per la nostra Regione.

La mia storia

Il cratere salernitano è stato la mia palestra professionale, le migliaia di persone che ho ascoltato sono state il mio faro sui bisogni e sulle aspettative.
Attraverso il rapporto continuo con istituzioni, sindacato, imprese, associazioni ho invece visto costruire programmi di sviluppo con i loro successi e con i mille problemi.
Sono una giornalista da sempre, da quando non avevo neppure diciott’anni, sempre con il Mattino. Mi sono occupata di aree interne come di luoghi di costa, di aree produttive e di borghi. Nel corso degli anno ho sviluppato temi analizzando i luoghi e la loro evoluzione, con un occhio sulla società. Economia, ma anche settori importanti come l’acqua e le crisi idriche di cui parlo da vent’anni; i beni culturali che dal nulla che erano sono diventati un vero settore di sviluppo; l’industrializzazione in una provincia che ha visto perdere pezzi importanti senza mai poi riprendersi quel primato che aveva. Ed il sociale, qui l’anima è stata colpita perché tocchi la parte più vera delle persone, i loro bisogni. È per questo che oltre al giornalismo, attraverso un’associazione che ho costituito, Arcobaleno, ho imparato a elaborare e gestire progetti, soprattutto per l’area infanzia, per i ragazzi ma anche per le donne, per favorire l’occupazione femminile ed il sostegno della famiglia. Da madre, oltre che da professionista, mi sono chiesta come potevo restituire tutto ciò che avevo avuto l’onore di sapere e di conoscere. E sono nati l’impegno intorno ad alcuni temi, soprattutto per scuole, come i temi della legalità, con progettualità che mettessero insieme, in rete,  le aree, i territori anche diversi e lontani chilometricamente. Che unissero istituzioni e persone.
E poi la politica. Provengo da Contursi Terme, grande palestra per me, ma ho amministrato a Sicignano degli Alburni, dove mi sono sposata e dove vivo con mio marito e mio figlio. È qui che ho avuto il privilegio di amministrare. E la politica mi ha fatto comprendere, stando dall’altra parte, cosa volesse dire costruire scelte che potessero migliorare la vita delle persone. Cosa fosse quel fare di cui avevo scritto tantissimo. Ho amministrato nella pienezza del mio tempo perché avevo bisogno di capire ma avevo anche l’obbligo di fare per la mia comunità. Perché sono così, se ci credo non mollo, vado fino in fondo, quando inizio qualcosa la porto a termine.
Il valore dell’associazionismo e della rete hanno connotato tanto lavoro che ho fatto. La disponibilità per il mio territorio sempre innanzi ad ogni cosa. Non so quanti incontri ho moderato, quanti eventi ho presentato, quante iniziative ho organizzato. Non lo so. Da alcuni anni un altro obiettivo, la presenza delle donne nei ruoli cardine della società, favorendo l’impegno civile, la partecipazione anche politica. Un percorso che ho curato anche attraverso eventi specifici, coinvolgendo istituzioni di ogni ordine e grado, perché è insieme che si fanno le cose, insieme che si ottengono i risultati.
Giornalismo, impegno in una organizzazione sindacale come la Cisl, dove ho fondato anche un giornale, la presenza per tanti anni nel Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di Commercio, di cui sono stata anche vice presidente, l’associazionismo ed il volontariato, e poi la scrittura di libri, di analisi economiche, di guide turistiche, di temi legati ai consumatori, anche di storia e di storie.  Quindi tanti progetti a scuola, nei miei Comuni di appartenenza. Sono da sempre una voce che ha narrato fatti ed analizzato situazioni, li ho osservati e studiati, ne ho visto le evoluzioni.  In ogni cosa ho messo sempre firma e faccia. Non so quanti chilometri ho percorso in tanti anni di impegno e di lavoro, so quanta provincia ho visto e calpestato con le suole delle mie scarpe. Praticamente tutta.
 

Il mio programma

Trasformare le potenzialità in opportunità: la nostra provincia ha risorse incredibili che la programmazione dei prossimi anni potrà accompagnare in un nuovo asset, per dare un impulso straordinario al sistema economico salernitano dal nord al sud della provincia.

Le aree interne e di costa, insieme alle aree di maggiore sviluppo e ai grandi centri, per numero di abitanti e di servizi, devono poter costruire un’alleanza strategica fatta di reti dialoganti e conseguente progettualità.

Al centro c’è il diritto ai servizi, che vanno riconosciuti e assicurati a tutti (sanitàscuole, mobilità, infrastrutture sociali). Ci sono i diritti delle persone, che vanno perseguiti per ognuno (lavoro, pari dignità e pari opportunitàinclusione). E ci sono i diritti di ogni luogo della nostra provincia ad essere protagonista, ad essere quel prezioso pezzo, che unito agli altri, faccia diventare Salerno una sola grande forza economica, sociale, produttiva.

È questo il mio impegno per la nostra Regione.