AREE INTERNE, EUROPA, DONNE IL MIO IMPEGNO
PER LA NOSTRA REGIONE

Il mio programma

Trasformare le potenzialità in opportunità: la nostra provincia ha risorse incredibili che la programmazione dei prossimi anni potrà accompagnare in un nuovo asset, per dare un impulso straordinario al sistema economico salernitano dal nord al sud della provincia.

Le aree interne e di costa, insieme alle aree di maggiore sviluppo e ai grandi centri, per numero di abitanti e di servizi, devono poter costruire un’alleanza strategica fatta di reti dialoganti e conseguente progettualità.

Al centro c’è il diritto ai servizi, che vanno riconosciuti e assicurati a tutti (sanitàscuole, mobilità, infrastrutture sociali). Ci sono i diritti delle persone, che vanno perseguiti per ognuno (lavoro, pari dignità e pari opportunitàinclusione). E ci sono i diritti di ogni luogo della nostra provincia ad essere protagonista, ad essere quel prezioso pezzo, che unito agli altri, faccia diventare Salerno una sola grande forza economica, sociale, produttiva.

È questo il mio impegno per la nostra Regione.

AREE INTERNE E MONTAGNA

I luoghi che contano, e che devono vivere.

I luoghi abitati che devono continuare ad essere popolati, grazie alla presenza di servizi (scuola, sanità, mobilità, infrastrutture) e di opportunità da concretizzare.

Anche cambiando le regole che ingessano e bloccano, anche sostenendo innovazioni che piccoli borghi, aree dimensionate da ripensare per riappropriarci del buon vivere.

Una nuova dimensione nella quale il piccolo si unisce all’Europa, madre di un presente da cogliere con la pienezza della capacità amministrativa e decisionale.

INFRASTRUTTURE SOCIALI E LAVORO

I bisogni e le persone, sono queste le due gambe di una Politica d’impegno vero, quella che si occupa di una società più inclusiva e sostenibile.

I nostri territori, la tenuta sociale degli stessi dipendono da questi due fattori che devono camminare paralleli.

Al centro c’è il lavoro, imprescindibile priorità che ha nell’eco-sostenibilità e in una industrializzazione da ripensare i cardini di un percorso che deve garantire l’oggi ed il domani delle famiglie.

LA CULTURA SI FA IMPRESA

Vivere il tempo della memoria in una grande alleanza tra istituzioni anche diverse, associazioni, imprese, per far sentire i beni culturali un valore da custodire e da vivere, non più da guardare a distanza.

La presenza di centinaia di giacimenti culturali in provincia di Salerno sono la ricchezza di un settore di sviluppo in ascesa.

Fondamentale è guardare a dei modelli come Padula che, con la sua Certosa, è oggi, con l’orgoglio di tutti, una tra le 28 città scelte quale Capitale italiana della Cultura 2022.

ACQUA, TUTTO DEVE SCORRERE

Bisogna assicurare alle persone acqua da bere.

Le reti idriche non si vedono ma sono condotte di vita ramificate in un mare di chilometri. Garantire questo diritto a tutti e in ogni area della provincia costituisce un obiettivo prioritario.

L’acqua da bere si unisce a quella dei fiumi, che devono poter scorrere abbondanti e puliti, a quella del mare dove ognuno di noi deve poter fare un tuffo sicuro e limpido su ogni nostra costa.

L’acqua è anche fonte di economia e di sviluppo.

Il Contratto di Fiume Sele – Tanagro – Calore Salernitano è la nuova opportunità di oggi, un contenitore affidato al dinamismo politico e amministrativo.

SBUROCRATIZZAZIONE, IL DIRITTO ALL’EFFICIENZA

Parola d’ordine: togliere.

Non si semplifica aggiungendo norme, ma togliendole.

Imprese, famiglie, ma anche istituzioni devono essere accompagnate nei loro percorsi senza insabbiarsi in costi economici e tempi elefantiaci scoraggianti.

È un modello da fondare non solo sull’efficienza amministrativa, ma anche sulla rapidità delle decisioni.

Quindi digitale e innovazione sono fondamentali per consentire questi aspetti e soprattutto per rispettare i cittadini.

DONNE, UN PATTO DI CIVILTÀ 

La partecipazione delle donne alla vita politica e amministrativa, come l’impegno nell’economia e nel lavoro valgono, la civiltà del nostro Paese e della nostra Regione.

È tempo di definire una Politica che consenta alle donne di essere accompagnate da programmi strutturali che diventano non l’eccezione, bensì la regola.

carichi familiari e occupazionali sono elementi di freno a un mondo, quale quello femminile, che vale anche preziosi punti di PIL.

Più donne a lavoro, più servizi per la famiglia significano più crescita per tutti e per tutto.